M.E.M.O.RI. LAB di (S)cartoline chimeriche

M.E.M.O.RI. LAB di (S)cartoline chimeriche

«Se le scuole non possono venire a visitare il Museo M.E.M.O.RI. al MOON, il M.E.M.O.RI. va da loro!»

 

Si è tenuto in video lezione su Google Meet il Laboratorio di (S)cartoline Chimeriche, che ha visto coinvolti a classi aperte circa 40 alunni, tutti frequentanti la 2^ secondaria di 1° grado sia presso l’Istituto Comprensivo Brigida, promotore dell’iniziativa, che presso l’Istituto Comprensivo Schweitzer, in un’ottica di condivisione e collaborazione positiva fra scuole diverse.

Accomunati dall’aver donato i loro oggetti per l’allestimento del Museo Spontaneo e/o del Museo Spontaneo in edizione Domestica, gli alunni hanno dato vita ad una campagna di comunicazione partecipata, sostenibile e creativa. Coordinati da Sara Stolfi, referente dell’associazione La Luna al Guinzaglio di Potenza, si sono accostati al mondo dell’arte postale e del collage, scoprendo la comunicazione gentile dell’oggetto cartolina, ricavato da materiale di recupero e, per questo, (s)cartolina. Utilizzando ritagli di riviste, cartone (pasta, riso, sale), forbici, colla ed un pennarello nero, sono stati invitati a realizzare una (s)cartolina, sulla quale incollare i loro Oggetti Liberati, ovvero oggetti inediti, fatti con cose quotidiane ritagliate dai giornali e per le quali progettare nuove funzioni.

Sorprendente la risposta di tutti i ragazzi che hanno liberato e condiviso, raccontandoli o mostrandoli attraverso la webcam, oggetti incredibilmente fantasiosi, creati accostando in maniera insolita due cose che, in tal modo, sono diventate altro. Solo per citarne alcuni, ecco che un cosmetico per il viso ed una statua hanno dato vita alla crema della storia, un portentoso unguento che, se spalmato, consente di imparare la storia senza nessuna fatica; una lampadina ed un orologio sono diventati una lampadina ferma tempo che, accendendosi magicamente quando stiamo per commettere un errore, ferma il tempo permettendoci di rimediare prima che sia troppo tardi; un giradischi ed una bicicletta hanno liberato la musica del viaggio, ovvero un oggetto che, con dolci melodie, fa compagnia a chiunque lo utilizzi per intraprendere un nuovo viaggio; un paio di occhiali ed una boccetta di profumo hanno inventato l’essenza di vista, indispensabile a chi non vede per recuperare, con poche gocce, la vista perduta. E così via, sulla scia della fantasia e della creatività.      

Il laboratorio si è concluso con l’invito a condividere prima virtualmente, via mail o WhatsApp, le foto di tutte le creazioni e, subito dopo, ad imbucare le (s)cartoline indirizzandole al MOON, Museo Officina Oggetti Narranti, affinché tutti gli Oggetti Liberati possano essere esposti in un Museo Spontaneo molto speciale che sarà allestito nella città di #Potenza. Il progetto proseguirà con il successivo r-invio, da parte delle referenti potentine, delle (s)cartoline ricevute, le quali torneranno indietro in maniera casuale a tutti gli alunni partecipanti, in una sorta di gemellaggio che, annullando le distanze, apre a nuove amicizie e collaborazioni.

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