Alla Brigida un concerto alla memoria di Flavio Cistullo. Nell’auditorium di via Cina c’erano tutti: I docenti, gli amici, i collaboratori che tanto si sono presi cura di lui, i bambini più piccoli della Primaria di via Maratona e le famiglie
Salutare una persona che fa parte del nostro cuore crea dolore. Bisogna far ricorso a tutte le forze per dire addio, soprattutto quando siamo obbligati a farlo, non possiamo opporci e non c’è nulla che possa porre rimedio alla fatalità degli eventi.
Ma ricordare chi non c’è più, forse, è ancora più difficile. Mette a dura prova chi siamo, ci fa sentire impotenti di fronte a qualcosa di più grande di noi. Dobbiamo fare leva su un valore universale che è quello della memoria: salutare è d’obbligo, ricordare è doveroso.
E’ con questo spirito che, in occasione dell’ultimo giorno di scuola – venerdì 22 dicembre – la comunità scolastica dell’Istituto comprensivo ‘M. Brigida’, guidata dal Ds Francesco Paolo Marra, ha tributato il giusto omaggio ad un suo figlio, un brigidino doc: il piccolo Flavio Cistullo, privato dell’amore della famiglia e del grande affetto dei compagni da un destino crudele, che in un maledetto pomeriggio di dicembre ha deciso di mettere un punto. Irremovibile.
Nell’auditorium del plesso di via Cina c’erano tutti. I docenti, i suoi amici, i collaboratori che tanto si sono presi cura di lui, i bambini più piccoli della Primaria di via Maratona e le famiglie. Tante. Che, composte, hanno partecipato ad un concerto in suo omaggio.
Sarebbe dovuta essere un’esibizione in perfetto stile natalizio, preparata come sempre a puntino nel corso dei mesi dalle maestre e dai docenti di strumento musicale, ma negli ultimi giorni gli eventi hanno costretto ad un cambio di rotta. E’ qui che entra in gioco il valore della musica, un potente medicinale per le ferite dell’anima: annullare il concerto non sarebbe stata la scelta più saggia da prendere, dedicarlo a Flavio sì.
Lui avrebbe preso parte alla manifestazione. Con i suoi occhi, capaci di parlare, accanto ai prof avrebbe apprezzato quelle dolci note che ti accarezzano e che hanno il potere di valicare i confini ed arrivare anche fin lassù, dove Flavio oggi avrà sicuramente sorriso.
La manifestazione è stata aperta dai saluti del dirigente Marra, che ha sottolineato la decisione di far esibire coro ed orchestra e condiviso con i presenti un messaggio inviato dalla nuova direttrice dell’Usr Molise, Maricetta Chimisso. Poi spazio ai ragazzi dell’orchestra della secondaria di primo grado ed ai più piccoli del coro, fantastici nell’esibizione sulle note di “Ovunque sarai” di Irama, pezzo che ha fatto da apripista alle più classiche delle melodie natalizie come Happy Xmas, “Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!” ed altri brani.
Toccante la lettura di una lettera e due poesie proposte dalle compagne di classe di Flavio ed a lui dedicate. Un arrivederci ed un invito a vegliare sulla comunità della Brigida, quella che è stata per lui una seconda casa. Lì dove ha trovato qualcosa di più di semplici insegnanti, collaboratori e compagni di scuola. Un porto sicuro, una palestra di vita dove crescere insieme è stato il valore aggiunto di un percorso costellato da numerose sfide, tantissimi traguardi da raggiungere, una miriade di sorrisi ed altrettanti momenti difficili.
“Flavio è stato, è, e rimarrà figlio di questa scuola, dei docenti e di tutte le persone che ne fanno parte. Avrei tante cose da dire, ma mi limito a dire di portare vivo il suo ricordo nella maniera più semplice al mondo e nel modo in cui lui amava: sorrisi, abbracci e soprattutto dedicandogli un grande applauso”.
E’ il ricordo di chi Flavio lo ha visto davvero crescere, il professore Gianluigi Tavone.