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Per una lettura al femminile: 8 donne per l’8 marzo

Per la celebrazione della Giornata internazionale della donna si è voluto condividere il lavoro svolto dalle allieve della classe Terza O, che hanno scelto di festeggiare con un video il giorno dedicato al gentil sesso. Si è pensato a un otto marzo di riflessione e di rievocazione di alcune figure femminili protagoniste della Letteratura italiana e inglese nel corso dei secoli a partire dal Trecento

La donna descritta da Dante è la cosiddetta donna angelicata, che caratterizza la lirica d’amore che nasce nel XIII secolo. Dante pone l’accento sul potere salvifico di Beatrice e sulla sua dimensione quasi divina.  

Petrarca si muove sempre su quel solco, anche se Laura dismette le vesti della donna che salva, suscitando più che altro il desiderio del poeta.

Anche fuori dall’Italia questo tipo di donna avrà fortuna, nei sonetti di Shakespeare, una collezione di  liriche che affrontano temi come l’amore, la bellezza, la caducità, la mortalità  e lo scorrere del tempo.

Shakespeare descrive l’amore nelle sue forme più varie dando vita a personaggi che rappresentano diverse sfaccettature dell’amore: Ofelia, simbolo di una donna molto innamorata ma nel contempo fragile, Lady Macbeth, donna simbolo dell’ambizione, Giulietta, giovanissima donna piena di sensualità, passione e determinazione, che rappresenta l’essenza stessa di un amore eterno che sfida anche la morte; infine la “Dark lady”, che incarna l’esatto opposto dell’ideale petrarchesco di donna, diventando una figura atemporale e lanciando un messaggio estremamente moderno rivolte alle donne del nostro tempo. 

Con Boccaccio prima e poi con Manzoni le donne – per la prima volta nella nostra Letteratura –  acquistano dignità di personaggi: la donna non solo diviene oggetto, ma anche soggetto di desiderio; è capace di coraggio, dà prova di notevoli virtù e si rivela custode e ministra di un valore sacro come l’amore. 

Un progetto che ha inteso, quindi, valorizzare  quelle figure letterarie che volendo raccontarsi in prima persona attraverso la voce delle studentesse, ha portato una ventata di atemporalità e contemporaneità  storica. Fondamentale in tal senso è stato il supporto e  il coinvolgimento, nonché la determinazione  delle docenti di classe, Prof.ssa Angela DEL VECCHIO e Prof.ssa Marianna ZARLENGA, che sono riuscite a coinvolgere le allieve in questo percorso culturale di crescita, di affinamento  del gusto del bello e di apprezzamento delle diverse  forme di manifestazioni artistiche, con la produzione di otto significativi  monologhi. Preziosi, inoltre, si sono rivelati i contributi del Prof. Nicola PELLILLI che ha curato la veste grafica e del Prof. Liberato FASANO, che ha gestito la parte tecnica del montaggio audiovisivo, collaborando entrambi  alla realizzazione fattiva del lavoro.

L’iniziativa è la tappa ultima di un percorso iniziato lo scorso 25 Novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere, che approda all’8 marzo, data simbolo dedicata alle donne, ai loro diritti, alla storia dell’emancipazione femminile. 

Un ringraziamento particolare è rivolto proprio alle nostre piccole donne, che hanno saputo cogliere il valore profondo della iniziativa messa in campo, mettendosi in gioco con il coinvolgimento e sostegno  delle famiglie. 

Pertanto  l’invito delle alunne della Brigida è quello di “sottolineare come le donne contribuiscano, in misura particolare, a cogliere il valore universale e concreto del dialogo, della solidarietà e della pace (Sergio Mattarella, 8 marzo 2020)”, il tutto inserito in una fase storica delicata come quella attuale.

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